Dismissal

Le emozioni forti sono insieme la causa e il risultato di un conflitto. Le persone in conflitto possono provare una grande varietà di emozioni forti, e spesso negative: rabbia, sfiducia, delusione, frustrazione, confusione, preoccupazione, paura. Queste emozioni spesso mascherano le questioni sostanziali del contrasto. Tuttavia, anche le emozioni sono reali e devono essere affrontate. Le tecniche per la gestione delle emozioni sono le seguenti. (Molte di esse sono riprese da Fisher, Ury e Patton 1991, mentre altre provengono dalla nostra esperienza.)

1) Riconoscete e comprendete le emozioni: sia le vostre che quelle dell’avversario. Per esempio: il vostro avversario è tale con voi, in genere, perché arrabbiato o perché tende semplicemente ad alterarsi? Siete un po’ preoccupati per tale comportamento o profondamente spaventati?

2) Individuate l’origine dei sentimenti (vostri e dell’avversario). Sono la reazione emotiva (vostra o sua) a un problema provocato dalla reazione (vostra o sua) a un altro problema? La rabbia o la sfiducia (vostra o sua) è dovuta a una brutta esperienza del passato o a qualcosa che sta succedendo adesso?

3) Parlate dei sentimenti (vostri e dell’avversario). Non li sopprimete e non li negate: riconosceteli e affrontateli in modo diretto.

4) Esprimete i vostri sentimenti in modo non conflittuale. Si può fare, ad esempio, utilizzando messaggi “io”, in cui si dice “Io mi sento arrabbiato/a perché…” anziché “Tu mi hai fatto arrabbiare perché…” Il primo approccio spiega i vostri sentimenti senza accusare nessun altro, mentre il secondo concentra la responsabilità sull’avversario che probabilmente reagirà assumendo un atteggiamento ostile o difensivo rispetto a voi.

5) Riconoscete la legittimità dei sentimenti del vostro avversario? Anche se i vostri sentimenti su una data situazione possono essere diversi, quelli del vostro avversario sono reali e, negandone l’esistenza o la validità, si rischia soltanto di intensificarli. Permettere che i suoi sentimenti vengano espressi e riconosciuti aiuta a lasciarli andare, in modo da poter passare ad affrontare le questioni sostanziali del contrasto.

6) Non reagite emotivamente agli scoppi emotivi. Dovreste riconoscere lo sfogo tramite l’ascolto attivo (dimostrando di aver compreso la forza dei sentimenti dell’altro), ma da parte vostra non dovreste reagire emotivamente, perché questo probabilmente intensificherebbe le emozioni e il conflitto nel suo insieme. Se avete difficoltà a rimanere calmi, lasciate temporaneamente la stanza. Ury (1991) suggerisce di “uscire in balcone”, una metafora per indicare uno spostamento dalla stanza a una qualche “aria fresca”, reale e psicologica. Lasciando la scena avrete la possibilità di calmarvi e pensare. A quel punto potrete pianificare una risposta efficace anziché reagire automaticamente, cosa che spesso peggiora la situazione.next