Teampyramid

Abraham Maslow (1954), esponente della psicologia umanistica attento alle potenzialità individuali, ha sviluppato una gerarchia dei bisogni a partire dalla convinzione che gli esseri umani aspirino a capacità di livello superiore. I diversi livelli sono spesso rappresentati come una piramide, nella quale i livelli più ampi e più bassi rappresentano i bisogni più bassi che, a livello di base, sono l’equivalente degli istinti animali. Il vertice superiore rappresenta il bisogno di autorealizzazione, cioè di concretizzare il proprio potenziale interno.

Nell’ambiente giusto, le persone crescono bene, ma occorre soddisfare i bisogni di ciascuno dei livelli inferiori per passare via via a quelli superiori. Mia Kelmer Pringle (1974) ha suggerito che ci sono quattro fondamentali bisogni relativi allo sviluppo che devono essere soddisfatti dalla nascita. Sono i seguenti:

a) Il bisogno di amore e sicurezza

Si tratta probabilmente del bisogno più importante in quanto fornisce la base di tutte le relazioni successive. Da esso dipende lo sviluppo della personalità – la capacità di cura e di risposta all’affetto. Questo bisogno può essere soddisfatto da una relazione d’amore stabile e affidabile prima all’interno dell’unità familiare e poi con un numero sempre maggiore di altre persone. Può dare all’individuo il senso del proprio valore e di un’identità personale coerente.

b) Il bisogno di esperienze nuove

Le nuove esperienze sono un requisito fondamentale per la crescita mentale. Nei primi anni di vita è soprattutto attraverso il gioco e il linguaggio che il bambino esplora il mondo e impara ad affrontarlo. Nell’adolescenza è importante un altro tipo di gioco: stavolta l’esperimento è con diversi tipi di ruoli, come fidanzato/a, lavoratore/trice, leader. Il linguaggio resta un fattore cruciale della crescita intellettuale in quanto contribuisce all’apprendimento nell’ambito del ragionamento, del pensiero e nella costruzione di relazioni.

c) Il bisogno di lode e di riconoscimento

Crescere richiede un enorme quantità di apprendimento emotivo, sociale e intellettuale. Di conseguenza, all’individuo servono forti incentivi per andare avanti attraverso le difficoltà e i conflitti che inevitabilmente incontra. Gli incentivi più efficaci sono lode e riconoscimento protratti nel tempo.

d) Il bisogno di responsabilità

Questo bisogno viene soddisfatto permettendo al/la bambino/a di conquistare l’autonomia personale. Ciò avviene in primo luogo imparando a badare a se stesso/a nell’ambito della cura quotidiana e poi estendendo gradualmente la responsabilità ad altri ambiti finché il/la bambino/a conquista la libertà e l’abilità di decidere delle proprie azioni e la capacità di accettare la responsabilità nei confronti degli altri.

Adattato da: Mia Kellmer Pringle, The Needs of Children, Hutchinson, 1980.

 

Maslow ha concepito una gerarchia dei bisogni fondamentali su una scala di cinque livelli. Esistono altri bisogni di livello superiore a questi cinque; per esempio, il bisogno di comprensione, quello di apprezzamento estetico e bisogni puramente spirituali. Nell’ambito dei cinque bisogni fondamentali, la persona non sente il bisogno di secondo livello finché quello di primo livello non viene soddisfatto, non sente il terzo finché non viene soddisfatto il secondo, e così via. I bisogni fondamentali di Maslow sono i seguenti:

Bisogni fisiologici

Si tratta di bisogni biologici. Consistono nel bisogno di ossigeno, di cibo, di acqua e di una temperatura corporea relativamente costante. Sono i bisogni più forti perché, se una persona viene deprivata di tutti i suoi bisogni, cercherà di soddisfare in primo luogo i bisogni fisiologici.

Bisogni di sicurezza

Quando tutti i bisogni fisiologici sono soddisfatti e non controllano più pensieri e comportamenti, possono attivarsi i bisogni di sicurezza. Gli adulti hanno una scarsa consapevolezza dei loro bisogni di sicurezza, se non nei momenti di emergenza o nei periodi di confusione nella struttura sociale (come nei casi di rivolte diffuse). I bambini mostrano spesso segni di insicurezza e il bisogno di essere al sicuro.

Bisogni di amore, affetto e appartenenza

Quando sono soddisfatti i bisogni di sicurezza e di benessere fisiologico, possono emergere quelli del livello successivo, ovvero i bisogni di amore, affetto e appartenenza. Maslow afferma che le persone cercano di superare i sentimenti di isolamento e alienazione. Ciò implica il dare e ricevere amore, l’affetto e il senso di appartenenza.

Bisogni di stima

Quando sono soddisfatti i bisogni dei primi tre livelli, i bisogni di stima possono diventare dominanti. Essi riguardano sia il bisogno di autostima sia il bisogno di ottenere la stima di altri. Gli esseri umani hanno bisogno del rispetto di sé, saldamente radicato e di alto livello, e del rispetto degli altri. Quando sono soddisfatti questi bisogni, la persona ha fiducia in se stessa e sente di avere un valore nel mondo. Quando questi bisogni vengono frustrati, la persona si sente inferiore, debole, indifesa e priva di valore.

Bisogni di autorealizzazione

Quando sono soddisfatti tutti i bisogni precedenti, e soltanto allora, si attivano i bisogni di autorealizzazione. Maslow descrive l’autorealizzazione come il bisogno di essere e di fare ciò per cui si è “nati”. “Un musicista deve fare musica, un artista deve dipingere e un poeta deve scrivere”. Questi bisogni si fanno sentire attraverso un senso di irrequietezza. La persona si sente tesa, inquieta, come se le mancasse qualcosa; in breve, irrequieta. Se una persona è affamata, in una condizione di insicurezza, non amata o accettata, oppure manca di autostima, è molto facile capire il motivo della sua irrequietezza. Quando c’è un bisogno di autorealizzazione, invece, non è sempre chiaro cosa una persona vuole.

La teoria gerarchica è spesso rappresentata come una piramide, in cui i livelli inferiori e più ampi rappresentano i bisogni inferiori, mentre il vertice superiore rappresenta il bisogno di autorealizzazione. Secondo Maslow, l’unica ragione per cui le persone non avanzano verso l’autorealizzazione è data dagli ostacoli che la società mette sulla loro strada. Maslow ritiene che l’educazione sia uno di questi ostacoli, e suggerisce alcuni modi con cui l’educazione può passare dalle sue tattiche usuali, che bloccano la persona, ad approcci che la aiutino a crescere. In particolare, gli educatori dovrebbero rispondere al potenziale che un individuo ha per crescere fino a diventare una persona che si autorealizza nel suo modo peculiare. I dieci punti su cui gli educatori dovrebbero concentrarsi sono i seguenti:

  • Dovremmo insegnare alle persone a essere autentiche, consapevoli del proprio sé interiore e capaci di ascoltare i propri sentimenti interiori.
  • Dovremmo insegnare alle persone a trascendere i loro condizionamenti culturali e a diventare cittadini del mondo.
  • Dovremmo aiutare le persone a scoprire la propria vocazione nella vita, il proprio richiamo, fato o destino. Questo aspetto riguarda in particolare la ricerca del lavoro giusto e del partner giusto.
  • Dovremmo insegnare alle persone che la vita è preziosa, che nella vita c’è della gioia da sperimentare e, che se si è disposti a vedere ciò che c’è di buono e gioioso in ogni genere di situazione, la vita vale la pena di essere vissuta.
  • Dobbiamo accettare la persona così com’è e aiutarla ad apprendere la propria natura interiore. Da una reale conoscenza delle attitudini e dei limiti possiamo sapere cosa costruirci sopra, quali potenzialità ci sono davvero.
  • Dobbiamo verificare che siano soddisfatti i bisogni di base della persona, compresi quelli di sicurezza, di appartenenza di stima.
  • Dovremmo ravvivare la coscienza, insegnando alla persona ad apprezzare la bellezza e le altre cose buone della natura e della vita.
  • Dovremmo insegnare alle persone che l’autocontrollo è positivo e che il lasciarsi andare è negativo. Ci vuole autocontrollo per migliorare la qualità della vita in tutti i campi.
  • Dovremmo insegnare alle persone a trascendere le questioni insignificanti e ad affrontare i problemi seri della vita, compresi quelli dell’ingiustizia, del dolore, della sofferenza e della morte.
  • Dobbiamo insegnare alle persone a fare le scelte giuste. E, per fare le scelte giuste, devono poter fare pratica.

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