STRUMENTI E SITI UTILI CHE POSSONO AIUTARVI A PREPARARE LA VOSTRA FORMAZIONE

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Attività rompighiaccio

Le attività rompighiaccio possono essere un modo efficace per aprire una sessione di formazione o un evento di team-building. Si svolgono prima dell’attività principale e, poiché sono interattive e spesso divertenti, aiutano i partecipanti a conoscersi e ad accettare le finalità dell’evento.

Se una sessione rompighiaccio è ben progettata e ben gestita, può contribuire davvero a partire con il piede giusto. Attraverso la conoscenza reciproca e la conoscenza dei facilitatori, a cui si aggiunge la comprensione degli obiettivi dell’evento, i partecipanti si lasciano coinvolgere di più e quindi contribuiscono in modo più efficace al successo dell’evento stesso.

Ma vi è mai capitato di partecipare a un evento in cui l’attività rompighiaccio è andata male? Se una grande sessione rompighiaccio può aprire la strada a un grande evento, allo stesso modo una sessione rompighiaccio sbagliata può essere la ricetta per un disastro. Una sessione rompighiaccio sbagliata è nel migliore dei casi una semplice perdita di tempo, nel peggiore un motivo di grande imbarazzo per tutte le persone coinvolte.

Per i facilitatori, il segreto di una sessione rompighiaccio riuscita è la semplicità: progettate la sessione avendo in mente degli obiettivi specifici e fate in modo che la sessione metta a proprio agio ciascuna delle persone coinvolte.

Questo articolo vi aiuta innanzitutto a riflettere sugli obiettivi della vostra sessione rompighiaccio, e suggerisce vari tipi di attività che potreste usare. Come facilitatori, fate in modo che questa sessione iniziale sia ricordata per essere stata interessante. Un buon inizio rende il resto più facile.

Quando usare le attività rompighiaccio

Come il nome stesso suggerisce, una sessione rompighiaccio è concepita per “rompere il ghiaccio” in un evento o una riunione. Questa tecnica è spesso usata quando persone che di solito non lavorano insieme, e/o che non si conoscono tra loro, si incontrano per uno specifico obiettivo comune.

Prendete in considerazione l’utilizzo di un’attività rompighiaccio quando:

  • i partecipanti provengono da contesti diversi;
  • le persone hanno bisogno di entrare velocemente in relazione in modo da poter lavorare a un obiettivo comune;
  • il vostro team è di nuova formazione;
  • gli argomenti che affronterete sono nuovi o poco conosciuti per molte delle persone coinvolte;
  • in quanto facilitatori avete bisogno di conoscere i partecipanti e vi serve conoscerli meglio.

 

Siti utili

http://www.icebreakers.ws/

http://humanresources.about.com/od/icebreakers/a/my-10-best-ice-breakers.htm

http://www.businesstrainingworks.com/training-resources/free-icebreakers

http://www.glasstap.com/trainerslibrary/category_docs.aspx?id=6&area=4

http://www.group-games.com/


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La progettazione del vostro corso di formazione

La formazione è un’attività complessa e deve essere pianificata accuratamente. Capita troppo spesso che, quando vengono ingaggiati degli esperti per condurre un seminario o una sessione di formazione, non si rifletta abbastanza su un’attenta progettazione e pianificazione del programma. Di solito la preparazione di un corso di formazione richiede più tempo della consegna del materiale.

In tutti i contesti educativi e formativi la motivazione del discente è un requisito indispensabile per l’apertura mentale e per l’apprendimento. Le ricerche hanno dimostrato che l’apprendimento è massimo quando le persone sono motivate ad apprendere (Knowles et al., 1998).

Una formazione riuscita richiede un’attenta pianificazione da parte dei formatori. La pianificazione aiuta i formatori a fare in modo che al corso di formazione siano invitati i partecipanti giusti e che la formazione sia concepita per soddisfare le loro esigenze in modo efficace.

 

Siti utili

Developing Training Material Guide (Guida per l’elaborazione dei materiali formativi)

Swedish Civil Contingencies Agency (MSB)

Dr Mo Hamza

Guida concepita per illustrare i procedimenti e le buone prassi usati per elaborare, sperimentare e testare i materiali formativi.

https://www.msb.se/RibData/Filer/pdf/26433.pdf

http://www.thedevco.com/free-resources/hints-tips-on-designing-a-training-session/

http://ctb.ku.edu/en/table-of-contents/structure/training-and-technical-assistance/design-training-session/main

https://rapidbi.com/writing-a-training-session-lesson-plan/

 

I seguenti siti offrono schemi e attività gratuite per la formazione:

http://www.tes.co.uk/teaching-resources/

https://www.salto-youth.net/

 

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Strumenti del Web 2.0

L’espressione Web 2.0 è stata coniata nel 2004 per descrivere il passaggio a nuovi modi di usare il web come piattaforma di strumenti e servizi focalizzati sulla partecipazione e l’interazione degli utenti. Oggi l’uso di piattaforme di social network, blog, wiki, social bookmarking e condivisione di file multimediali è largamente diffuso. L’esistenza di queste applicazioni online e di servizi come Facebook e è ben conosciuta tra i formatori, che sono spesso utenti di questa tecnologia nella loro vita privata ma non sempre ne riconoscono le potenzialità educative per i loro studenti.

Le possibilità del Web 2.0 sembrano adattarsi a molte delle attuali politiche e tendenze di pensiero riguardanti la prativa educativa. Ecco alcuni esempi:

  • offrire agli studenti nuove opportunità per esercitare un maggiore controllo sull’apprendimento e per accedere a informazioni e risorse personalizzate;
  • incoraggiare gli studenti a sfruttare modalità più creative per presentare il loro lavoro;
  • permettere modalità di lavoro più collaborative, con la creazione di comunità, dialogo e condivisione della conoscenza;
  • dare agli studenti l’opportunità di esporre i loro risultati a un pubblico vero, spesso usando media non tradizionali, come i video.

La tecnologia sta diventando sempre più un elemento chiave dell’educazione, sia a scuola che a casa, in quanto offre agli studenti più scelta e flessibilità rispetto a cosa imparare e dove. Padroneggiare le potenzialità della tecnologia è importante per qualunque istituzione educativa, ed è importante usarla con sicurezza per qualunque formatore e studente.

 

Strumenti utili del Web 2.0

La seguente lista non segue un ordine particolare e va esplorata con attenzione. Non tutti gli strumenti elencati potrebbero essere adatti al contesto in cui lavorate, alla vostra competenza tecnologica o al vostro budget: la cosa migliore è capire cosa funziona meglio per voi e, soprattutto, per i ragazzi!

  1. VOKI: Voki è un ottimo strumento che permette agli studenti di condividere la loro conoscenza di un argomento in 60 secondi o meno e li aiuta a organizzare i loro pensieri in modo da concentrarsi sui dettagli chiave.
  2. SKYPE: Skype è un ottima maniera per invitare relatori esterni nella vostra classe senza dover spendere per i trasporti o perdere ore di lavoro.
  3. POLL EVERYWHERE: Poll Everywhere è un’ottima maniera per usare i dispositivi mobili in classe in modo da valutare le conoscenze degli studenti durante la discussione.
  4. PENZU: Penzu è un ottimo strumento per incoraggiare gli studenti a scrivere un diario online e a condividerne l’accesso tramite email.
  5. EYEJOT: Eyejot è un’ottima maniera per condividere un breve messaggio video e permette al messaggio non verbale di essere ascoltato con una scritta
  6. EDMODO: l’aspetto e l’atmosfera di Facebook con una prospettiva educativa: sondaggi, compiti, registri… e ora anche quiz!
  7. TRIPTICO: permette di scaricare gratuitamente strumenti didattici interattivi. Fornisce gli strumenti per creare le proprie attività per ogni materia e livello ed è molto facile da usare.
  8. WIKISPACES: Wikispaces permette agli studenti di creare e modificare pagine, approfondire le discussioni, inserire link, video e altre creazioni del Web 2.0.
  9. SCOOP.IT: Scoop It è un social media di “curation” (selezione, aggregazione e cura di contenuti). È il migliore in questo campo perché può essere usato dagli insegnanti per creare una potente rete per l’apprendimento personale, con cui condividere i contenuti tramite i social media e anche ottenere commenti e “like” ai post.
  10. FACEBOOK: per gli educatori Facebook è la maniera migliore per connettersi con gli studenti creando un apposito gruppo (ovviamente non usate il vostro account Facebook personale).
  11. TWITTER: Un modo facile e veloce per contattare gli studenti e altre organizzazioni.
  12. WORDLE: Un ottimo strumento per integrare le abilità di lettura e scrittura in altre aree di contenuto.
  13. PREZI: Prezi, oltre a rendere le presentazioni originali ed energiche, porta nel futuro le basi del “mostra e racconta”. Ottimo strumento per condividere e per coinvolgere il pubblico con contenuti più creativi e fantasiosi.
  14. AVIARY: Con Aviary giocare con musica e immagini diventa divertente.
  15. SLIDESHARK: SlideShark converte i file PowerPoint senza perdere nessuna delle formattazioni, transizioni di testo e animazioni originali.
  16. YOUTUBE: Molto utile per reperire video educativi da integrare nei programmi di formazione.
  17. TUMBLR: La possibilità di seguire le persone e vedere i loro post in formato elenco è ciò che rende questo sito il migliore.
  18. NEWGROUNDS: per gli aspiranti creatori di cartoni animati, Newgrounds è un’ottima piattaforma per fare pratica con le loro competenze di Adobe Flash e condividerle con il mondo.
  19. TYPING ADVENTURE: Typing Adventure è un bel gioco che gli studenti più giovani possono utilizzare per fare pratica con le loro capacità di battitura.
  20. VIMEO: Vimeo è un’interessante alternativa a Youtube.
  21. FITNESS FREE: mantenetevi in forma con l’aiuto di una ricchissima serie di esercizi messa a punto da professionisti!
  22. TEACHING CHANNEL: è un grande strumento per gli educatori. Presenta video utili per gli insegnanti e, in parallelo, molte risorse e scalette di lezioni.
  23. TESTMOZ: un modo facile per creare test online.next